• Camilla Marinoni

Che cos'hanno in comune il giorno della marmotta e l'ametista?

Apparentemente nulla ma in realtà hanno in comune il mese appena iniziato ed ora te lo racconto meglio. Anzitutto oggi è il 2 febbraio, ed è il famoso giorno della marmotta (tu te lo ricordi il film con Bill Murray “Ricomincio da capo”?!? Bello, vero? Io da piccola credo di averlo visto e rivisto non so quante volte!!! ...giusto per stare in tema col film!).

Stavo dicendo: il Groundhog Day (giorno della marmotta in inglese) è una festa celebrata negli Stati Uniti e in Canada il 2 febbraio, e si basa sul comportamento di una marmotta. La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservarne il rifugio: se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l'inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l'inverno continuerà per altre sei settimane.




Da questa tradizione è collegata quella cristiana cattolica della Candelora: ovvero la presentazione di Gesù al tempio. In questa giornata si benedicono le candele, simbolo di Cristo che è “luce per illuminare le genti”. Questa festa però è anche detta festa della Purificazione di Maria perché secondo l'usanza ebraica una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade giusto 40 giorni dopo il 25 di dicembre.


Presentazione di Gesù al tempio (Giotto, Cappella degli Scrovegni - Padova)


Per collegarci al giorno della marmotta però dobbiamo leggere i detti popolari legati alla festività della Candelora. Per esempio un detto lombardo di dice:


A la Madona da la Sciriœura dol inverno a semm da fœura ma s'al fioca o al tira vent

quaranta dì a semm anmò dent

(Alla Madonna della Candelora dall'inverno siamo fuori, ma se nevica o tira vento quaranta giorni siamo ancora dentro)


A questo punto non si capisce bene se è meglio che ci sia nuvolo per la marmotta, o sole per la candelora! In qualsiasi caso, che ci sia sole o nuvolo, oggi ci avviciniamo alla fine dell'inverno e alcune tradizioni precristiane, e nella cultura celtica in particolare, si celebrava Imbloc che segnava il passaggio dall'inverno alla primavera ed era la festa della pioggia e della purificazione e che cadeva nel punto mediano tra il solstizio d'inverno e l'equinozio di primavera.

Sì, ti starai chiedendo, ma l'ametista che c'entra?

L'ametista è la pietra associata proprio a questo mese di febbraio, mese di passaggio, come scrivevo prima, e quindi adatta alla purificazione di cui si parla nella festa di imbolc.


Foto: Alessandro Campo

L'ametista è un cristallo molto forte: porta chiarezza, pulisce, purifica e rigenera i livelli di coscienza; ristruttura e rinnova. È la pietra spirituale per eccellenza!

Anni fa scoprii che era una pietra perfetta per combattere l’insonnia e per questo motivo ne tengo una sul comodino.


Foto: Alessandro Campo

Con la collezione Faville Special sto scoprendo tantissime cose sulla proprietà dei cristalli: oltre ai colori meravigliosi che hanno sono tutti pieni di energie, una diversa dall'altra. Per prepararti alla primavera, a questo passaggio segnato dalla marmotta e dalle altre feste, l'ametista è quindi la pietra migliore ed io credo proprio che la indosserò per tutto questo mese! Oltretutto il viola è il mio colore, per cui è davvero perfetta!



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Hai già la tua pietra purificatrice? Raccontamelo!


Buona giornata e ci risentiamo la prossima settimana.



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